Un completo programma nutrizionale, pensato per il tuo bambino.

Le domande più frequenti

Per leggere le risposte alle domande di altre mamme come te prova a consultare tra i seguenti argomenti:


Latte Inizio svezzamento Prosecuzione svezzamento
Alimentazione dopo il primo anno Allergie e intolleranze alimentari Prodotti Nestlé Mio


Latte


Come comportarsi se il latte della mamma non è sufficiente?

Il latte materno è l’alimento ideale per il lattante, ma quando manca totalmente o parzialmente, il pediatra è la persona più qualificata per consigliare il latte formulato più adatto alle esigenze del bambino.

I latti formulati in commercio sono studiati per rispondere ai fabbisogni nutrizionali del piccolo ed hanno una composizione regolamentata da specifiche normative che tengono conto delle ricerche più recenti e dei suggerimenti degli esperti di nutrizione infantile.


E’ preferibile usare il latte in polvere o il latte liquido?

Molti latti formulati sono disponibili sia in polvere, sia liquidi. Il latte liquido è già pronto per l’uso perché è ricostituito nelle giuste proporzioni ed è igienico perché è sottoposto a sterilizzazione.

Una volta aperto, però, va conservato in frigorifero per 24 ore al massimo. Il latte in polvere è più economico, ma deve essere preparato con maggiore attenzione, seguendo scrupolosamente le istruzioni riportate in etichetta. Dopo l'apertura della confezione, il latte in polvere deve essere consumato entro un mese.


Come preparare il latte in polvere quando si è fuori casa?

Per ragioni di sicurezza è sempre bene preparare il biberon al momento della poppata.
Per evitare di conservare il latte ricostituito, una soluzione possibile è quella di tenere in caldo l’acqua già bollita e versata nel biberon sterilizzato, aggiungendo la quantità corretta di polvere solo immediatamente prima del pasto.


A che età il bambino può cominciare a bere il normale latte di latteria?

Gli esperti di nutrizione infantile raccomandano di non utilizzare il latte di latteria almeno fino al 12° mese, rimandandone l’uso al 2° o meglio, al 3° anno di vita.

Il latte di latteria infatti, può comportare un eccesso di proteine, grassi saturi e sodio, e determinare invece un apporto insufficiente di acidi grassi essenziali (omega 3 e 6), ferro e altri minerali, vitamine.

Per questo motivo, in assenza del latte materno, nel 2° semestre di vita è opportuno utilizzare un latte di proseguimento, mentre dal 1° anno di vita in poi, è preferibile scegliere un latte per la crescita.

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